Image
Le cerimonie umaniste: umane e terrene.

Il rito laico è fondamentalmente un atto sociale fortemente inclusivo: una cerimonia per tutti.
La maggior parte delle persone, indipendentemente dal credo religioso, sente l’esigenza di celebrare i momenti di cambiamento significativi della propria vita con una qualche forma di cerimonia che renda solenne l’evento, cercando nel rito stesso la garanzia del mantenimento della propria identità e di quella della comunità di appartenenza. Questo accade quando, ad esempio, ci si trova davanti ad un evento luttuoso come una morte o una separazione, o ad un evento gioioso come una nascita o un matrimonio.
Un rito serve principalmente per sottolineare il fatto che ci troviamo di fronte ad un avvenimento speciale. Un fatto non ordinario, che merita una pausa lungo il cammino, per essere ricevuto, digerito e per prepararsi al cambiamento. Che abbia un fine sociale o che sia strettamente personale, una cerimonia, perché sia tale, ha bisogno di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere.
Un rito laico non è mai un’imposizione.
Non tutti desiderano una celebrazione. Una cerimonia laica nasce unicamente se c’è l’esigenza di condividere con altri un momento di estrema felicità (come per matrimoni o benvenuto nella società) così come di forte dolore (commiato), e in una società liberale non ci deve essere un obbligo a svolgerla imposto dall’alto.
Un rito laico non è un contro rito, non è un rito antireligioso.
Una cerimonia umanista non è mai in contrasto con un rito religioso e nasce unicamente se c’è l’esigenza di condividere con altri un momento di transizione particolare.
Molto spesso ed impropriamente c’è la tendenza ad associare la parola cerimonia = rito religioso.
Eppure non è la religiosità ad essere necessaria, ma la ritualità, intesa come massima espressione della socialità.
Le religioni tutte hanno pesantemente colonizzato il bisogno intrinsecamente umano di scandire un momento importante della propria vita, di manifestare le emozioni in un momento di transizione o di sottolinearne il significato.
Una cerimonia umanista può essere preceduta o succeduta ad un rito religioso.
Una cerimonia umanista è una cerimonia per tutti.
La nostra società, sempre più secolarizzata e multiculturale, dovrebbe garantire a chiunque il diritto di usufruire di una cerimonia che non abbia connotazioni religiose. Purtroppo i cittadini non essendo a conoscenza che esiste questa possibilità non hanno neppure modo di richiederla.